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PIZZIGHETTONE

Cerchia Muraria

La storia degli insediamenti nel territorio di Pizzighettone è profondamente legata al fiume. La presenza di un guado determinò sin dall'antichità preromana la sua rilevanza per il controllo della regione. Si risale ai Celti (III secolo a.C.) con l'antica piazzaforte di Acerrae, che sorgeva in vicinanza dell'Adda. In epoca romana Acerrae divenne una stazione di transito (statio) della strada Cremona-Laus Pompeia (Lodi Vecchio), quindi scomparve con la fine dell'Impero Romano. Durante il Basso Medioevo, nel XII secolo, il Comune di Cremona fondò l'attuale Pizzighettone, realizzando un castrum sulla sponda orientale del fiume Adda, lungo la strada che dal capoluogo cremonese conduceva verso Pavia e Lodi-Milano. Pizzighettone divenne un importante caposaldo fortificato, a più riprese ampliato e potenziato sotto i vari potentati che si succedettero durante i secoli: le Signorie cremonesi (Ugolino Cavalcabò, Cabrino Fondulo), milanesi (Visconti, Sforza), la Repubblica di Venezia, i sovrani di Francia, gli Asburgo di Spagna e d'Austria, i Borbone, i Savoia, Napoleone Bonaparte. Le sue strutture fortilizie rimasero attive per scopi difensivi sino al 1866, fin oltre l'Unità d'Italia. Ancora oggi esistono ben conservate le antiche difese cittadine: una possente cerchia muraria sulla sponda sinistra del fiume, una vasta serie di difese bastionate sulla destra dell'Adda. Accanto a questi, edificî antichi come la chiesa parrocchiale di San Bassiano (secolo XII) ed il Palazzo Comunale (secolo XV). Da segnalare che nel 1525 fu tenuto prigioniero nella Rocca di Pizzighettone - oggi quasi completamente distrutta - il Re di Francia Francesco I di Valois: catturato dalle truppe asburgiche dopo la sconfitta subita a Mirabello di Pavia venne incarcerato nella torre detta "del Guado", giunta integra e visitabile ai giorni nostri.

Pizzighettone, presenta una cerchia di mura bastionate tra le più integre ed originali dell'Italia settentrionale. Raro esempio di fortificazioni militare concepita nel medioevo, a partire dal sec. XII, ed aggiornata e perfezionata con continuità tra il XVI e il XIX secolo, per adeguarsi alla crescente efficienza delle armi da fuoco, l'apprestamento difensivo costituisce uno straordinario documento della architettura militare ed una indubbia attrattiva turistica.
Situata a cavaliere sul fiume Adda, l'antica piazzaforte, il cui sviluppo lineare supera i 5 Km, circonda i centri
storici di Pizzighettone e del borgo di Gera con un terrapieno avente un'altezza di dodici metri, una larghezza
di quindici metri ed uno spessore murario che raggiunge in alcuni punti i quattro metri ed oltre. La visita delle
fortificazioni consente l'accesso a ciò che un tempo era una vera e propria città da guerra. Anzitutto, le casematte, un lungo susseguirsi di grandi ambienti, coperti da volte a botte, comunicanti tra di loro e che caratterizzano l'interno delle strutture difensive; poi il fossato, ormai in parte asciutto,
che circonda la piazzaforte; il rivellino, con la retrostante Porta Cremona Vecchia; i resti della rocca; infine l'area dell'ex ergastolo, con le celle di segregazione. All'interno del nucleo urbano, in prossimità della riva del fiume, è collocata la Torre del Guado, simbolo della località, che è sopravvissuta alla distruzione della rocca, in quanto testimonianza della prigionia di Francesco I, re di Francia, avvenuta nel 1525. Sulla sponda destra del fiume anche la borgata di Gera conserva interamente la cinta muraria casemattata e gran parte sia delle difese bastionate sia degli assetti delle aree fortalizie. Ciascuno dei due settori urbani presenta una specifica trama, influenzata e condizionata dall'essere al servizio di una piazzaforte reale e caposaldo di frontiera. Nel 1866, con la fine della terza guerra di indipendenza, la piazza perde la funzione di difesa della stessa; pertanto, le mura diventano deposito di materiale del Genio militare mentre parte delle casematte sono adibite a carcere sino al 1954.
Le numerose vicende storiche di Pizzighettone hanno condizionato lo sviluppo urbanistico, oggi caratterizzato da sobria eleganza. La piccola piazza del Comune, centro monumentale della località, numerose chiese, un interessante Museo Etnografico, il Museo Civico, con notevoli reperti paleontologici e una nutrita collezione di armi, costituiscono altri spunti per la visita di Pizzighettone.



Sito: http://www.comune.pizzighettone.cr.it/


Informazioni

 
 
 
Distanza capoluogo (km): 21
 
 
 
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