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CASTELVERDE

Castello di Breda de' Bugni

La zona immediatamente a nord di Cremona, dove si trova ora Castelverde, sembra essere stata abitata in modo continuativo già da tempi molto antichi, addirittura dalla media Età del Bronzo. Nelle vicinanze dell'odierna Ossalengo, la minore delle frazioni di Castelverde, sono stati rinvenuti nel 1898 i resti di una terramara, ovverosia un insediamento costituito da edifici in legno fondati su palafitte. Occorre infatti accennare, a questo proposito, che l'area compresa tra i fiumi Serio, Adda e Oglio, in tempi antichi e fino all'epoca romana, era caratterizzata da estese paludi e superfici acquitrinose, periodicamente inondate dalle esondazioni dei suddetti fiumi, i quali seguivano un corso presumibilmente differente dal loro percorso odierno (un ramo dell'Adda secondo storici e geologi scorreva a nord di Cremona gettandosi nel Po molto più a valle di quanto non avvenga ora) e non avevano ancora subito opere di rafforzamento degli argini. Pur non trattandosi di un vero e proprio bacino lacustre, ma piuttosto di un alternarsi non ben definito di zone emerse, pantani, rami fluviali abbandonati e acquitrini, l'intera area prese il nome di Lago Gerundo. Il nome della frazione di Costa S.Abramo potrebbe trarre origine, infatti, dall'antico litorale del suddetto lago.
La bonifica dell'intera zona paludosa (che, come si può facilmente pensare, doveva trattarsi di un luogo malsano e inadatto a qualsiasi insediamento umano) iniziò in modo decisivo con la colonizzazione da parte dei Romani nel I secolo d.C. Sono stati rinvenuti, in alcuni cascinali della zona, frammenti di mosaici e resti di tombe, risalenti proprio a quel periodo. Nell'intera area di pertinenza comunale sono stati individuati, nel corso di sistematiche ricerche archeologiche di superficie condotte in collaborazione con dipartimenti universitari di Genova e Padova dal ricercatore Piermassimo Ghidotti tra il 1985 e il 1995,numerosi insediamenti romani rurali, la cui catalogazione ha consentito una prima definizione del popolamento rustico di quel periodo in un'area significativa della media pianura padana.
Dopo la fine dell'Impero Romano, vale a dire dopo il V secolo, la zona fu interessata dalla continuazione delle opere di bonifica da parte dei monaci, benedettini in un primo tempo, cistercensi a partire dal XII secolo. Furono proprio i monaci cistercensi, stanziati nel monastero di Cavatigozzi, alle porte della città, a detenere il possesso di queste terre e a fondare l'antica chiesa del paese, ma di ciò non si hanno notizie precise. Il primo documento ufficiale (1191) che si riferisce al borgo di Castaneto è un atto di investitura da parte del Vescovo di Cremona Sicardo alla famiglia Sommi, a cui il presule affidava il feudo.
Il nome del comune è relativamente recente: sostituì infatti nel 1868 la precedente denominazione di Castagnino Secco, ritenuta poco opportuna in quanto l'aggettivo secco dava adito ad errate interpretazioni (non si riferisce infatti all'aridità del suolo, poiché la zona è ben irrigata, bensì ha un'etimologia antica, trattandosi, probabilmente, di una corruzione del nome del vescovo Sicardo). Il nuovo toponimo si riferisce a un castello, probabilmente mai esistito, che compare pure nello stemma comunale, e al colore della campagna. La vecchia denominazione permane però in cremonese: il toponimo Castegnin è ancora usato per indicare il paese.
Attualmente costituisce il più popoloso comune della fascia suburbana di Cremona, e recentemente, proprio grazie alla vicinanza con il capoluogo e alla facilità di raggiungerlo, si è notevolmente espanso passando dai poco più di 3000 abitanti del 1970 agli oltre 5000 attuali; l'espansione è tuttora in corso e si prevede che entro il 2015 il comune possa superare i 6000 abitanti, diventando così il 10° comune più popoloso dell'intera provincia di Cremona.



Sito: http://www.comune.castelverde.cr.it


Informazioni

 
 
 
Distanza capoluogo (km): 7
 
 
 
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