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CREMONA - LUOGHI DELLA MUSICA E DELLA LIUTERIA

CREMONA_PERCORSI_TEMATICI

Un percorso che come il rigo del pentagramma attraversa la città e le sue eccellenze musicali e liutarie: tappe che, come le note di una melodia, evocano il passato ed abbracciano il presente.


1. Il Museo del Violino
Ospitato nel Palazzo dell’Arte di Cremona, fu realizzato su progetto dell’architetto napoletano Carlo Cocchia e inaugurato nel 1947.
Nel Museo del Violino è possibile scoprire cinque secoli di liuteria cremonese attraverso un incontro diretto con i grandi Maestri ed i loro strumenti. Nella sala “Lo Scrigno dei Tesori” sono esposti i più importanti strumenti dei grandi maestri classici cremonesi appartenenti alla collezione del Comune di Cremona e della Fondazione “Walter Stauffer”. Ne fanno parte celebri strumenti di Antonio Stradivari, tra cui il violino Il Cremonese (1715) e di vari esponenti della famiglia Amati e Guarneri.
La cultura dell’eccellenza che fin dai suoi primi passi guida il percorso di realizzazione del Museo del violino trova sintesi perfetta nell’Auditorium Giovanni Arvedi. Cardine della costruzione è la volontà di offrire ad ognuno dei 460 ascoltatori un’esperienza immersiva e totalizzante.


2. Piazza Stradivari
Questa piazza si trova a due passi da Piazza del Comune ed è stata recentemente riqualificata e intitolata all'insigne Maestro. Su di essa si affacciano edifici di epoca fascista come il Palazzo della Riunione Adriatica di Sicurità e quello della Camera di Commercio presso il quale ha sede il Consorzio Liutai “Antonio Stradivari”.
Al centro della piazza è collocata la  statua, dedicata ad Antonio Stradivari.


3. Teatro Ponchielli  - Corso Vittorio Emanuele, 52  (visitabile su prenotazione)
L'attuale edificio del Teatro Amilcare Ponchielli è il risultato di una serie di interventi di costruzione, ricostruzione, modifiche, manutenzioni e restauri che dura da duecentocinquant'anni. La storia inizia nel 1747, quando un gruppo di nobili decide di dotare la città di un vero e proprio teatro. L'incarico della progettazione venne affidato a Giovanni Battista Zaist, architetto cremonese  Quella prima costruzione venne distrutta nel 1806 da un incendio. Venne decisa l'immediata ricostruzione, favorendo la nascita di uno dei migliori teatri dell'epoca, con sala a ferro di cavallo, quattro ordini di palchi e galleria, che prese il nome di Teatro della Concordia, cui si aggiunse, all'inizio del nostro secolo, quello del maggior operista cremonese, Amilcare Ponchielli.


4. Casa Nuziale di Stradivari – Corso Garibaldi, 57 (visitabile su prenotazione e in occasione di eventi)
Il 4 luglio 1667 il giovane Antonio Stradivari sposò Francesca Ferraboschi, una vedova un poco più anziana. La nuova famiglia si installò nella casa di CorsoGaribaldi. La casa aveva una bottega, e fu questa la prima bottega di Stradivari. In questa casa nacquero i primi figli di Antonio e Francesca, incluso, nel 1671, Francesco, che sarà in seguito liutaio egregio e il principale collaboratore del padre, e Omobono, l’altro liutaio di famiglia. Gli Stradivari abitarono in questa casa fino al 1680: in quei tredici anni Antonio costruì numerosi celebri strumenti, tra cui il violino Clisbee del 1669, la viola Mahler del 1672, diverse chitarre pregevolmente decorate, e soprattutto i violini decorati Sunrise ed Hellier, rispettivamente del 1677 e 1679. Questi strumenti raccontano della crescita artistica del giovane Stradivari e del suo consolidato successo professionale: già nella primavera del 1680 egli disponeva del denaro necessario ad acquistare una nuova casa, in cui si trasferì entro l’anno successivo. Ma nella casa di via Garibaldi rimane il fascino della gioventù e dei primi anni di lavoro autonomo del più importante liutaio nella storia del violino.


5.Palazzo Affaitati  - Via Ugolani Dati, 4 – sede del Museo Civico e del Museo di Storia Naturale
Nel cinquecentesco palazzo Affaitati ha sede la Pinacoteca del Museo Civico "Ala Ponzone". Costituitasi nel corso dei secoli a partire dal Cinquecento, la raccolta di dipinti e sculture assomma oggi a più di duemila pezzi, solo in parte esposti nelle sale del Museo. Le Stanze per la Musica espongono la collezione Carlo Alberto Carutti e rappresenta una delle più importanti raccolte di strumenti a pizzico per la qualità, rarità e stato di conservazione degli strumenti che la costituiscono. La collezione ripercorre quattro secoli di liuteria ed è formata da altre sessanta da strumenti alcuni dei quali appartenuti a noti collezionisti, musicisti ed esponenti dell'aristocrazia.
Il complesso museale include anche il Museo di Storia Naturale.


6. Piazza Roma – Giardini Pubblici
Questa piazza si trova in pieno centro storico dove un tempo risiedeva l'imponente basilica di S. Domenico.
Il 19 dicembre 1737 Antonio Stradivari venne sepolto nella cappella della Beata Vergine del Rosario all'interno della basilica. Il 21 giugno 1868 iniziò la demolizione della basilica di S. Domenico e venne rinvenuta la pietra tombale. Ora è attualmente visibile una copia in bronzo. L'area dove sorgeva la chiesa è ora occupata dai giardini pubblici, un ampio spazio verde nel quale spiccano alcuni interessanti esemplari di alberi in cui nidificano numerosi uccelli alcuni dei quali, come il codirosso, presenti solo nei più antichi parchi cremonesi.  Dal 2002 il parco è stato interessato da lavori di riqualificazione che lo hanno riportato all'aspetto originario di giardino romantico ottocentesco. Attorno alla chiesa di San Domenico, si trovavano le botteghe degli Amati, dei Guarneri e di Stradivari.


7. Sant’Abbondio – Piazza Sant’Abbondio (visitabile)
La chiesa di S. Abbondio è di fondazione romanica: annesso all'edificio era il convento dei Benedettini. La chiesa si presenta attualmente a navata unica con altari laterali, interamente coperta di affreschi cinquecenteschi alcuni dei quali raffigurano strumenti musicali in uso ad inizio Cinquecento. All’interno del Museo Lauretano, attivo dal 2006 e ospitato nella sala nobile del chiostro, si conserva l’atto di nascita di Claudio Monteverdi oltre a memorie e testimonianze sia della devozione Lauretana, legata alla Santa Casa, sia delle varie vicende e avvenimenti che hanno segnato, nei secoli, la vita del complesso di Sant'Abbondio.
Dal sagrato della chiesa si accede, sul lato sinistro, al chiostro bramantesco dell'antico monastero, con apprezzabili fregi in cotto.
 
8. San Sigismondo – Largo Visconti (visitabile)
La chiesa è legata alla figura di Bianca Maria Visconti, che la fece costruire nel 1463 sul luogo della cappella in cui nel 1441 aveva sposato Francesco Sforza.
La decorazione pittorica e plastica dell’interno è straordinariamente armoniosa e unitaria perché realizzata nell’arco di un cinquantennio, a partire dal 1535, dai maggiori artisti del manierismo cremonese: i fratelli Campi (Giulio, Antonio e Vincenzo), Bernardino Campi, Camillo Boccaccino, Bernardino Gatti. L’estrosa decorazione che orna le lesene è da attribuire ai fratelli Campi dove vengono rappresentati, insieme a putti mescolati ad animali e ghirlande, strumenti musicali utilizzati nel XVI secolo. Notevoli i 24 stalli lignei del coro (1590-1603) intagliati e intarsiati da Domenico e Gabriele Capra e l’imponente cassa d’organo (1569-72) disegnata da Bernardino Campi. Dal transetto destro si può passare nel chiostro (XV-XVI secolo), con elegante porticato su colonne.


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